Segui YouTelethon in diretta e sostieni la ricerca
Quest’anno Telethon raddoppia sbarcando su internet con YouTelethon 2009, una diretta web di 30 ore, dalla mattina di venerdì 11 dicembre alla notte tra sabato 12 e domenica 13.
Filippo Solibello e Massimo Cirri, voci di Caterpillar (Radio2 Rai), insieme a Federica Gentile (Brave ragazze) coinvolgeranno numerosi ospiti di ambito televisivo, cinematografico, musicale e culturale in genere, oltre a rappresentanti istituzionali Telethon. Spazio particolare sarà riservato alla ricerca, con la presenza di ricercatori finanziati e di persone che combattono quotidianamente con una malattia genetica. Due squadre di inviati, inoltre, riferiranno attraverso videofonini sulle centinaia di eventi sul territorio in favore di Telethon.
- Segui la diretta della maratona
- Racconta la tua storia. Clicca sul link per rispondere alla domanda: Può una storia aiutare la ricerca? Una storia vale più di 1.000 spot. Hai un episodio da raccontare per convincere gli altri a sostenere la ricerca?
- Sostieni la ricerca: dona online direttamente dal widget qui a destra! Nota: per un sovraccarico sui server di Telethon, il widget potrebbe non caricarsi correttamente. Nel caso, riprovate più tardi!
- Spargi la voce sui Social Network e, se hai un tuo sito internet o un blog, inserisci il widget di Telethon
- Per altre informazioni, visita la pagina di Yahoo! For Good dedicata a Telethon e lascia un tuo commento sul blog


(7 voti, media: 3.29) 
Sabato e Domenica anche io sosterrò Telethon attraverso l’Avis Comunale di Torre de’Passeri (Pescara). L’Avis Associazione volontari Italiani Sangue è fortemente legata a Telethon e spero che la concomitanza di due associazione potrà durare in eterno.
vi segnalo la mia fondazione “Momentos de Alegria”,una fondazione che da quando è nata, cerca di regalare ai pazienti e sprattutto bambini, alcuni attimi di felicità o momenti di allegria. Dall’inizio abbiamo due scopi, il primo terapeutico e il secondo ludico…
w telethon
BRAVI SOSTENETE LA VIVISEZIONE FIN QUANDO NON SI TRATTA DI FARVI SOFFRIRE A VOI VERO..
non sosterro’ MAI multinazionali che procurano ATROCI sofferenze sugli animali!!!!!! Esistono le cellule staminali per studiare le malattie umane, cosa che teleton non fa….è scientificamente provato che la sperimentazione animale è solo una pratica crudele, ingiustificata e che non va bene per gli umani,: una medicina, una cura sperimentata su animali non ha lo stesso effetto sull’uomo.Documentatevi meglio su chi finanziate.
io aiuterei volentieri la ricerca, se la ricerca aiutasse anche me, io sono anemica e nessuno fà mai niente per scoprire come far guarire le persone da questa malattia, se loro non aiutano me, xkè io dovrei aiutare loro? direi ke questo discorso non fà una piega!!
Leggete qui un bell’esempio di come sono stati usati i soldi delle vostre donazioni
Siete mai andati a fondo per sapere che tipo di ricerche e quali grandi risultati si ottengono con i soldi di Telethon? Ce lo spiega – involontariamente – un articolo apparso sul Sole 24 Ore, giornale della Confindustria e quindi al di sopra di ogni sospetto “antiscientifico”.
Ricerca – speranze per la distrofia – con le staminali ricostruiti nei topi i muscoli malati.
Questo è il titolo di un articolo apparso venerdì 11 luglio 2003 sulla pagina delle scienze del Sole-24 Ore.
Si tratta di una ricerca finanziata tra gli altri anche da Telethon.
Dall’articolo è assolutamente chiaro come questo studio sia privo di rilevanza scientifica non solo per gli umani, ma anche per i topi stessi!
Questo viene ammesso nell’articolo, ma allo stesso tempo si plaude ai finanziamenti di questa associazione, che consentiranno di continuarlo. Continuando così lo spreco di denaro e risorse che potrebbero davvero aiutare i malati. Si tratta di un caso che ben esemplifica questo genere di ricerche: esaminiamolo.
Dall’articolo emerge che le cellule staminali sono riuscite a riparare i muscoli di topi malati di distrofia muscolare. Prelevandole dai vasi sanguigni, coltivandole in laboratorio, correggendole con inserimento
del gene sano (negli animali malati è mutato) e reiniettandole nei topi stessi, ricercatori dell’Istituto San Raffaele, dell’Università di Roma (La Sapienza), di Pavia, dello Iowa (USA) e del Policlinico di Milano sono riusciti a riparare i muscoli distrutti dalla malattia.
Nell’articolo leggiamo: “Sono convinto dell’importanza di questi risultati – ha detto Giulio Cossu direttore dell’istituto per le cellule staminali del San Raffaele e coordinatore dello studio – anche se non è ancora una terapia, né per i topi né per i pazienti. [...] Gli animali usati erano geneticamente uguali (come fossero tutti gemelli), creati per essere affetti da una forma indotta di distrofia di cingoli (colpisce spalle e anche).
Bisognerà dunque valutare la bontà della cura su animali geneticamente differenti (perché la variabilità genetica implica una diversità di risposta) e più grandi: i muscoli di topi hanno le dimensioni di un’unghia, e nell’uomo ci sono molte più cellule da riparare; inoltre
il vettore che serve per inserire nelle cellule il gene sano, il lentivirus, potrebbe essere pericoloso per l’uomo.”
In sintesi l’esperimento è condizionato dal fatto che:
1) i topi erano tutti identici; questi topi sono geneticamente diversi da altri topi: quel che funziona per loro potrebbe non funzionare per niente su altri animali della loro stessa specie!
2) i topi sono diversi da animali di altre specie (uomo compreso, ovviamente);
3) la malattia era indotta ed era di un tipo particolare;
4) il lentivirus, che permette di trasportare il gene sano, potrebbe essere pericoloso per l’uomo!
In pratica di certo per ora c’è solo l’annuncio di una valanga di altri esperimenti (con la relativa sofferenza e morte) su altri animali.
Proseguiamo: “Per i malati, purtroppo, per ora non cambia niente. Prima di poter iniziare a sperimentare sull’uomo, bisognerà continuare a studiare per almeno cinque anni, se tutto va bene – e non succede quasi mai.”
Ecco la realtà: risultati concreti per i malati, “per ora” zero; e “per poi”? Minimo cinque anni, se tutto va bene, ma non succede quasi mai! Niente male per un esperimento che riceve tanto rilievo sulla stampa. Ed ora la sorpresa.
“Ma la volontà non manca. Per trasformare questi risultati in quella che un giorno potrebbe diventare una cura per una malattia fino a oggi contrassegnata da una lunga serie di fallimenti terapeutici, Telethon – già finanziatrice dal 1991, con 800.000 Euro ( fra gli altri sostenitori anche la Fondazione Zegna e la Compagnia Il San Paolo) – ha deciso di investire 1.300.000 euro in sei progetti pre-clinici: a partire da questo studio i ricercatori cercheranno di mettere a punto un percorso di terapia genica , farmacologica e cellulare per curare, un giorno, la distrofia.”
E’ così chiudiamo in bellezza: la definizione “lunga serie di fallimenti terapeutici” inquadra bene il valore effettivo di tutti gli esperimenti su animali che regolarmente li precedono.
Eppure il Sole 24-Ore non è certo un giornale “disfattista” o contro il progresso scientifico, avendo come azionista di riferimento Confindustria (di cui fa parte anche Farmindustria).
Quali sono quindi le uniche certezze immediate che emergono da esperimenti come quello descritto? Grave sofferenza e morte per gli animali e lustro per i ricercatori che – questo articolo ne è una lampante
dimostrazione – con la pubblicazione delle loro ricerche e la
divulgazione di questi risultati, sulla cui importanza lasciamo a voi ogni considerazione, riescono comunque a far crescere il loro prestigio nel mondo scientifico; inoltre questo può spalancare la porta – sempre come dimostra questo articolo – all’arrivo di ingenti finanziamenti per il loro lavoro.
Ciao e buona giornata a tutti
Ho sofferto di una malattia rara “l’ipertensione polmonare primitiva”(fuori dalla ricerca di telethon) fino a 9 anni quando sono poi stata trapiantata, ho sempre sostenuto telethon e mai nulla e nessuno riuscirà a fermarmi nel sostenere questa grande manifestazione… LOTTARE SEMPRE ARRENDERSI MAI!
grazie a tutti per l’aiuto!
devi aiutare la ricerca proprio xkè sai cm ci si sente soli!!!!!!!
TELETHON FINANZIA LA VIVISEZIONE! è ORA DI FINIRLA UNA VOLTA PER TUTTI! BASTA !!!
CI SONO FILMATI CHE DOCUMENTANO QUESTO SCEMPIO! CERCATELI SU YOU TUBE!!!
Io non sostengo chi sperimenta sugli animali. La vita è vita e discriminare la vita animale a favore di quella umana si chiama specismo.
Marta come puoi dire che la ricerca non aiuta te o più in generale chi è affetto da anemia?! tutti i farmaci che sono attualmente usati per contrastare questa malatia ad esempio il ferro, la vitamina B12 e l’acido folico, per la ricostituzione delle riserve; invece per stimolare la produzione di globuli rossi, testosterone, nandrolone decanoato, per le forme più gravi eritropoietina e la IL-3.
Non mi sembra proprio che la ricerca non ti aiuti!!
Viva Teleton e soprattutto Viva la Scienza !!
Ho donato soldi a Telethon fino a quando ho scoperto che la ricerca scientifica finanziata con i miei soldi veniva effettuata anche su animali.
E’ ormai opinione scientifica largamente condivisa che la ricerca su animali sia sostanzialmente inutile oltre che eticamente molto riprovevole.
Ho quindi deciso di sostenere soltanto gli istituti di ricerca che non effettuano ricerca su animali.
Torenrò a finanziare Telethon quando assumerà questo impegno
io nn dono nulla solo xkè si usano x vivisezionaregrz gli animali ….grz
http://www.novivisezione.org/campagne/ricerca_di_base.htm
Il link è abbastanta eloquente.
PERCHE’ AIUTARE TELETHON QUANDO ALIMENTIAMO LA VIVISEZIONE, SOVVENZIONANDOLO??? aiutiamo la ricerca senza torturare altre creature viventi, gli esperimenti sugli animali non hanno alcun valore!!! o vogliono farci credere che siamo uguali aI TOPI???
DOCUMENTATEVI!!!!
http://www.novivisezione.org/mostra/
SOSTIENE LA VIVISEZIONE, Telethon ha perso la mia stima!
perchè nn la smettete di fare sperimentazione con gli animali potreste raccogliere più soldi per la ricerca gli animali hanno un’anima come noi!
io aiuterei pure telethon…
se:
1 – i fondi non andassero a finire nelle mani di macellai che vivisezionano gli animali e ci fanno schifosi e dolorosi esperimenti sopra, piuttosto di sfruttare metodi alternativi più efficaci e moralmente più corretti
2 – avessi un lavoro e potessi anche inviare qualche soldo… sempre se… (punto 1 irrinunciabile)
3 – se questa telethon aiutasse veramente tutti, indistintamente.. dà parecchio fastidio sentir dire da un’anemica (come Marta, che ha tutta la mia comprensione) che non venga aiutata e curata
purtroppo credo che qui in Italia ci sia anche molta voglia di “campare” sulle spallozze dei pochi onesti…
c’è chi mangia anche su questo.. fondi su fondi.. senza mai una scoperta o un risultato concreto…
fa venire da pensare, no?
i cervelloni italiani all’estero concludono molto di più di quelli che restano in patria.. come mai?? i locali sono meno capaci?? non credo proprio.
basta.. diamoci una mossa.. che inizino a sudare e a prender coscienza delle crudeltà che si compiono ogni giorno sugli animali.
Cristina
guardate che fine fanno i vostri soldi che donate http://www.youtube.com/watch?v=tDPKiM_MqAo io non do piu niente..
Mai.
Ripeto: Mai sosterrò una causa che si spaccia per “umanitaria” passando sopra ai sacrifici (non richiesti) e ai soprusi rivolti agli animali.
Vergogna.
DICIAMO NO A TELETHON!!!
I programmi televisivi, ogni anno, fanno a gara a convincere gli spettatori a fare donazioni per Telethon. Io non donerò neanche un centesimo a un ente che finanzia la vivisezione. Se state per fare una donazione pensateci bene; è proprio così che Telethon utilizza i vostri soldi, per uccidere barbaramente animali. Leggete (e se volete diffondete) questo articolo tratto da Agireora.org:
Quanta vivisezione fa Telethon?
Ci sono persone…
Ci sono tante persone convinte che qualsiasi metodo sia accettabile per “progredire” nella conoscenza. Sbagliano, perché in questo modo si legittima qualsiasi nefandezza e qualsiasi sofferenza inflitta a esseri innocenti. E sbagliano perché autoimponendoci di NON seguire certe vie – quelle non etiche – non si ferma il progresso: una via c’è sempre. Non imponendo certi “paletti” etici, semplicemente si finirà per seguire le vie non etiche a scapito delle altre, ma non vuol dire che le altre non esistano, vuol dire solo che non le si esplora, che non le si prende nemmeno in considerazione.
Ma lasciamo perdere queste persone.
Ci sono tante persone (in gran parte le stesse di prima) convinte che il “modello animale” per la ricerca medica sia utile, o addirittura indispensabile. Sbagliano, perché non è manipolando geneticamente un topo che lo si rende uguale, e nemmeno lontanamente simile all’uomo, né è curando i cani che si possono curare i bambini. Certo, Telethon (e altre associazioni o fondazioni simili) sostengono che “la sperimentazione su animali è necessaria”, ma queste sono parole vuote, dogmi da superare.
Ma lasciamo perdere anche queste persone.
Ci sono infine delle persone, forse non di meno di quelle delle precedenti due categorie, che sono convinte che la vivisezione sia eticamente inaccettabile, e non intendono sostenerla, oppure che sanno che non è una pratica utile. Oppure che sono convinte di entrambe le cose.
Queste persone non le lasciamo perdere, al contrario, vogliamo raccontare loro come Telethon spende parte dei suoi soldi, affinché decidano se è il caso o meno di sostenerlo. Quel che si chiede a Telethon non è certo di sparire o di non fare il proprio lavoro: si chiede invece proprio di farlo, smettendo di usare i soldi raccolti per finanziare la vivisezione, o sperimentazione animale che dir si voglia. Siamo noi cittadini che possiamo far cambiare rotta a questo colosso che ormai ha un giro di soldi enorme ed è onnipresente e martellante con la sua pubblicità.
Gli studi di Telethon: dati dal convegno 2005
Nel marzo 2005 si è tenuto un convegno in cui vari gruppi di ricercatori finanziati da Telethon hanno presentato alcuni studi.
Esaminandolo in dettaglio, troviamo che:
In totale sono state presentate 328 ricerche.
Il 44,5% di queste – 147 studi – avevano usato animali.
Il 9,5% di queste – 31 studi – avevano usato cellule di animali anziché umane.
Il restante 46% erano invece studi utili o potenzialmente utili in quanto NON svolti su animali.
Da segnalare che i progetti realizzati in collaborazione con UILDM non prevedono esperimenti su animali, ma solo studi clinici.
Questi studi probabilmente non rappresentano TUTTI gli studi finanziati da Telethon, ma certo danno un’idea piuttosto precisa della situazione.
Non sappiamo il numero di animali utilizzati nella totalità di questi studi, ma va anche tenuto conto che sono certamente di più di quanti si possa pensare, dato che quasi sempre si tratta di animali manipolati geneticamente, e quindi in questi casi bisogna contare anche gli animali che nascono sofferenti a causa della manipolazione genetica e magari muoiono poco dopo senza mai essere usati, o che nascono morti, o le cui madri muoiono in gravidanza o dandoli alla luce o che non hanno la caratteristica attesa dalla manipolazione genetica.
Alcune ricerche che hanno comportato gravi sofferenze per gli animali
Tutta la sperimentazione su animali comporta sofferenza e morte per gli animali usati. Vogliamo qui riportare però dei brevissimi estratti di alcune delle ricerche che hanno comportanto una sofferenza particolarmente acuta per gli animali usati – per lo più topini e ratti.
Un topo o un ratto non potranno mai assomigliare nemmeno lontanamente a un uomo, dal punto di vista fisiologico, genetico (per quanti geni si aggiungano o si tolgano…), anatomico, ecc. ma gli assomigliano invece dal punto di vista della capacità di provare sentimenti ed emozioni, in quanto esseri senzienti come noi.
Solo l’ignoranza e la mancanza di esperienza ci fanno guardare a questi animali con ribrezzo o paura (infatti gli sperimentatori scelgono questa specie appunto per quello, e per il fatto che sono piccoli, poco costosi, prolifici, non certo per ragioni “scientifiche”): sono invece animaletti molto belli, intelligenti – specie i ratti – socievoli con gli umani, simpatici, che si affezionano moltissimo, che amano farsi coccolare dalla propria “famiglia umana” e stare a stretto contatto, giocare, interagire con noi.
Ecco cosa invece hanno fatto loro nei laboratori finanziati da Telethon.
Studio n. 6
Modelli murini in cui p63 è stato deleto muoiono alla nascita, e presentano notevoli difetti ectodermici, mancando dell’epidermide, della prostata, delle mammelle e dei tessuti uroteliali, ed presentano arti tronchi o assenti, difetto dell’”apical ectodermal ridg”, un epitelio stratificato essenziale per sviluppo dell’arto.
Studio n. 95
A tale scopo abbiamo indotto l’ischemia mediante legatura dell’arteria femorale in topi di controllo ed mdx e abbiamo valutato il recupero del flusso sanguigno con il “Laser Doppler Perfusion Imaging” (LDPI) e analisi morfometrica.
Studio n. 101
In un’altra linea di ricerca, nell’intento di chiarire il ruolo della componente postsinaptica nella competizione, abbiamo ridotto drasticamente l’attività delle fibre muscolari mediante la sovraespressione di un canale del potassio. Per l’elettroporazione in vivo dei muscoli, iniettiamo 20 microgrammi di plasmide (GFP-Kir2.1) in 10 microlitri di 0.9% NaCl nel tibiale anteriore e nel soleo in animali anestetizzati di 4-5 giorni di età. Poi applichiamo otto impulsi di 100 V/cm e di durata di 25 msec alla frequenza di 1 hz con degli elettrodi appoggiati ai lati della zampa. Dopo 10 gg dalla elettroporazione, i muscoli vengono dissociati e studiati in vitro con tecniche morfologiche e di elettrofisiologia.
Studio n. 102
[...] riprodotti mediante il modello da schiacciamento del nervo sciatico nel topo. Conseguenze sullo sviluppo del nervo periferico e la rigenerazione dopo un danno da compressione sono state analizzate in un modello murino privo di uno specifico costituente del citoscheletro delle cellule di Schwann, il filamento intermedio GFAP (proteina gliofibrillare acida).
Studio n. 174
Dopo il periodo di arricchimento gli animali sono stati testati nel Morris water maze (NdR: cioè costretti a nuotare per sopravvivere, a vari livelli in una vasca riempita di acqua).
Conclusioni
Non crediamo ci sia più nulla da dire: i dati sulla quantita’ di vivisezione effettuata da Telethon parlano da soli.
NON FINANZIARE LA VIVISEZIONE
NON FINANZIARE TELETHON!!!
Io aiuterei volentieri la ricerca se la smettessero di utilizzare animali (cosa assolutamente inutile per la maggior parte dei casi, se non tutti). Basta con le violenze e le torture contro chi non può difendersi.
Basta nascondere la verità…è ora ke Telethon faccia luce sulla vivisezione!!!
Ho avuto esperienze solo negative per malattie su familiari e non….per cui non credo a tutto questa generosita’…chi vuol fare del bene lo fa senza fare tanta pubblicita’.
Le ricerche si basano sulla sperimentazione animale conosciuta anche come VIVISEZIONE, senza mai arrivare a risultati concreti.
Ogni anno vengono uccisi animali per cosa???
La cosa mi disgusta tanto…e mi fermo qua…
Telethon? NO GRAZIE
mi dispiace ma quest’anno dopo aver visionato con i miei propi occhi,l’orrore,che non immaginavo esistesse dietro a chi la chiama sperimentazione!!! sono mesi che mi documento,e non ho mai visto niente di simile all’orrore e al dolore che fate a esseri innocenti..se questo è il sistema x riuscire a salvare gli umani,penso siete fuori strada!!! mi chiedo come illustri scienziati,come si reputano possano compiere tale crudeltà!! se siete così tanto intelligenti nel 2010 trovate un altro sistema x trovare soluzioni x le persone!!io non voglio essere curata,con la coscienza di sapere che x le miei medicine,sono state create da poveri innocenti animali seviziati e torturati!!! preferisco donare a canili o altre persone bisognose,,ma mai piùù aVOI!!!!
BASTA COL MALTRATTAMENTO SU ANIMALI INDIFESI!!!!!!!
io telethon non lo sostengo manco morta……..invito
tutti voi a diffondere il più possibile la verità che si cela dietro a
questa grossa menzogna, facciamo in modo che entrino meno soldi nelle
loro tasche…meno fondi=meno inutili esp…erimenti sugli animali!…..proprio così….telethon fa esperimenti sugli animali per poi progettarli sull’ uomo…..e una grandissima cavolata perchè gli animali sono simili a noi ma non uguali!!! quindi una cosa che fa effetto sugli animali, non è lo stesso per noi!!! se amate gli animali non sostenete telethon!!!!
anche il liceo scientifico di scalea(CS) ha contribuito!!!
Io non posso aiutare la sperimentazione sugli animali!! è ingiusto e crudele quanto inutile!!!!!
si è vero che non tutti riescono ad aiutare, ma qui vale il discorso che:
MEGLIO SALVARE QUALCUNO, CHE PERDERE TUTTA LA NAVE.
e sicuramente la ricerca aiuta tanto, pensatevi se la ricerca si ferma !
ANCORA OGGI NON ASISTEVA LA RUOTA……
Se Telethon non usasse gli animali per la ricerca, dando così risultati attendibili per l’uomo, manderei soldi ogni mese ma questo non avviene ed essendo la sperimentazione animale inutile dal punto di vista biologico, nonchè crudele, non finanzio telethon.
Mi dispiace, non sono d’accordo e non sostengo questa ricerca perché viene fatta sulla pelle degli animali con la vivisezione.
Sarebbe molto più onesto dire come vengono spesi i soldi donati a Telethon: sperimentazione sugli animali, che oltre ad essere una vergogna dal punto di vista etico in quanto comporta sofferenze inaudite per molti esseri viventi, in quanto del tutto inutile è anche una grossa presa in giro nei confronti dei malati!!!
Mi risulta che tutti o parte degli impegni economici assunti dal Governo per l’integrazione della raccolta Telethon ai fini della ricerca scientifica siano ‘evaporati’ a favore del salvataggio Alitalia. corrisponde a verità?
Quanta vivisezione fa Telethon?
Io non sosterò mai Telethon finché
non la smetteranno con la vivisezione!
Sono per la scienza, ma contro la vivisezione
e non darò mai soldi a chi fa esperimenti atroci su animali vivi e senzienti!
http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=390
Io non aiuto la ricerca se non ritengo che sia veramente utile. Telethon da i fondi per la ricerca su animali, per la vivisezione che non condivido oltre che per scelte etiche, perché ritengo che sia antiscientifica e serve solo per mantenere un certo business. Fatemi un solo esempio di cura nuova trovata grazie alla vivisezione! In realtà non c’è, perché questo tipo di ricerca è fallimentare oltre che crudele. Io non sostengo la vivisezione, non sosterrò mai tellethon finché la finanzierà.
Cara Marta, credo che sfortunatamente non tutte le persone che donano a Telehon siano in perfetta salute. Credo anche che non ripartano il ricavato in funzione delle malattie dei donanti. Credo anche, e soprattutto, che il discorso si faccia una piega, ed é abbastanza brutta.
Poi sei liberissima di reclamare maggiore attenzione su quanto stai denunciando, ci mancherebbe, anzi fai pure bene, ma forse in un altro modo.
la ricerca che sperimanta sugli animali non deve essere finanziata! ci sono metodi alternativi e più efficienti, visto che ormai è stato ampiamente dimostrato come la ricerca fatta sugli animali spesso sia di scarsa utilità per l’uomo…eviteremmo a milioni di animali inutili sofferenze e prigionie nei laboratori!
Per esempio I-CARE è il Centro Internazionale per le Alternative nella Ricerca e nella Didattica,ha sede in India e progetti in moltissime nazioni: esempio di ricerca alternativa,senza l’utilizzo di animali. Andate sul sito di I-CARE italia e leggete quello che c’è scritto,aprirà gli occhi a molti!!!!
non contribuisco chi usa la vivisezione ! esise la ricerca alternativa
sarei a favore di telethon come di tante altre iniziative per la ricerca sulle malattie genetiche e rare, ma temo che… questa iniziativa..che regolarmente articola il suo percorso prima delle feste natalizie, forse sfruttando anche quel senso di buonismo che precede le festivita’ natalizie…sia diventata un fatto piu’ mediatico che altro…e temo anche che molto del denaro ricavato vada non in ricerca ma a sostegno di tutto l’apparato burocratico che esiste alle spalle di una organizzazione cosi’ importante…premetto non è una critica è solo un mio pensiero e spero sbagliato.
ciao
sarei a favore di telethon come di tante altre iniziative per la ricerca sulle malattie genetiche e rare, ma temo che… questa iniziativa..che regolarmente articola il suo percorso prima delle feste natalizie, forse sfruttando anche quel senso di buonismo che precede le festivita’ natalizie…sia diventata un fatto piu’ mediatico che altro…e temo anche che molto del denaro ricavato vada non in ricerca ma a sostegno di tutto l’apparato burocratico che esiste alle spalle di una organizzazione cosi’ importante…premetto non è una critica è solo un mio pensiero e spero sbagliato.
I programmi televisivi, ogni anno, fanno a gara a convincere gli spettatori a fare donazioni per Telethon. Io non donerò neanche un centesimo a un ente che finanzia la vivisezione. Se state per fare una donazione pensateci bene; è proprio così che Telethon utilizza i vostri soldi, per uccidere barbaramente animali. Leggete (e se volete diffondete) questo articolo tratto da Agireora.org:
Quanta vivisezione fa Telethon?
Ci sono persone…
Ci sono tante persone convinte che qualsiasi metodo sia accettabile per “progredire” nella conoscenza. Sbagliano, perché in questo modo si legittima qualsiasi nefandezza e qualsiasi sofferenza inflitta a esseri innocenti. E sbagliano perché autoimponendoci di NON seguire certe vie – quelle non etiche – non si ferma il progresso: una via c’è sempre. Non imponendo certi “paletti” etici, semplicemente si finirà per seguire le vie non etiche a scapito delle altre, ma non vuol dire che le altre non esistano, vuol dire solo che non le si esplora, che non le si prende nemmeno in considerazione.
Ma lasciamo perdere queste persone.
Ci sono tante persone (in gran parte le stesse di prima) convinte che il “modello animale” per la ricerca medica sia utile, o addirittura indispensabile. Sbagliano, perché non è manipolando geneticamente un topo che lo si rende uguale, e nemmeno lontanamente simile all’uomo, né è curando i cani che si possono curare i bambini. Certo, Telethon (e altre associazioni o fondazioni simili) sostengono che “la sperimentazione su animali è necessaria”, ma queste sono parole vuote, dogmi da superare.
Ma lasciamo perdere anche queste persone.
Ci sono infine delle persone, forse non di meno di quelle delle precedenti due categorie, che sono convinte che la vivisezione sia eticamente inaccettabile, e non intendono sostenerla, oppure che sanno che non è una pratica utile. Oppure che sono convinte di entrambe le cose.
Queste persone non le lasciamo perdere, al contrario, vogliamo raccontare loro come Telethon spende parte dei suoi soldi, affinché decidano se è il caso o meno di sostenerlo. Quel che si chiede a Telethon non è certo di sparire o di non fare il proprio lavoro: si chiede invece proprio di farlo, smettendo di usare i soldi raccolti per finanziare la vivisezione, o sperimentazione animale che dir si voglia. Siamo noi cittadini che possiamo far cambiare rotta a questo colosso che ormai ha un giro di soldi enorme ed è onnipresente e martellante con la sua pubblicità.
Gli studi di Telethon: dati dal convegno 2005
Nel marzo 2005 si è tenuto un convegno in cui vari gruppi di ricercatori finanziati da Telethon hanno presentato alcuni studi.
Esaminandolo in dettaglio, troviamo che:
In totale sono state presentate 328 ricerche.
Il 44,5% di queste – 147 studi – avevano usato animali.
Il 9,5% di queste – 31 studi – avevano usato cellule di animali anziché umane.
Il restante 46% erano invece studi utili o potenzialmente utili in quanto NON svolti su animali.
Da segnalare che i progetti realizzati in collaborazione con UILDM non prevedono esperimenti su animali, ma solo studi clinici.
Questi studi probabilmente non rappresentano TUTTI gli studi finanziati da Telethon, ma certo danno un’idea piuttosto precisa della situazione.
Non sappiamo il numero di animali utilizzati nella totalità di questi studi, ma va anche tenuto conto che sono certamente di più di quanti si possa pensare, dato che quasi sempre si tratta di animali manipolati geneticamente, e quindi in questi casi bisogna contare anche gli animali che nascono sofferenti a causa della manipolazione genetica e magari muoiono poco dopo senza mai essere usati, o che nascono morti, o le cui madri muoiono in gravidanza o dandoli alla luce o che non hanno la caratteristica attesa dalla manipolazione genetica.
Alcune ricerche che hanno comportato gravi sofferenze per gli animali
Tutta la sperimentazione su animali comporta sofferenza e morte per gli animali usati. Vogliamo qui riportare però dei brevissimi estratti di alcune delle ricerche che hanno comportanto una sofferenza particolarmente acuta per gli animali usati – per lo più topini e ratti.
Un topo o un ratto non potranno mai assomigliare nemmeno lontanamente a un uomo, dal punto di vista fisiologico, genetico (per quanti geni si aggiungano o si tolgano…), anatomico, ecc. ma gli assomigliano invece dal punto di vista della capacità di provare sentimenti ed emozioni, in quanto esseri senzienti come noi.
Solo l’ignoranza e la mancanza di esperienza ci fanno guardare a questi animali con ribrezzo o paura (infatti gli sperimentatori scelgono questa specie appunto per quello, e per il fatto che sono piccoli, poco costosi, prolifici, non certo per ragioni “scientifiche”): sono invece animaletti molto belli, intelligenti – specie i ratti – socievoli con gli umani, simpatici, che si affezionano moltissimo, che amano farsi coccolare dalla propria “famiglia umana” e stare a stretto contatto, giocare, interagire con noi.
Ecco cosa invece hanno fatto loro nei laboratori finanziati da Telethon.
Studio n. 6
Modelli murini in cui p63 è stato deleto muoiono alla nascita, e presentano notevoli difetti ectodermici, mancando dell’epidermide, della prostata, delle mammelle e dei tessuti uroteliali, ed presentano arti tronchi o assenti, difetto dell’”apical ectodermal ridg”, un epitelio stratificato essenziale per sviluppo dell’arto.
Studio n. 95
A tale scopo abbiamo indotto l’ischemia mediante legatura dell’arteria femorale in topi di controllo ed mdx e abbiamo valutato il recupero del flusso sanguigno con il “Laser Doppler Perfusion Imaging” (LDPI) e analisi morfometrica.
Studio n. 101
In un’altra linea di ricerca, nell’intento di chiarire il ruolo della componente postsinaptica nella competizione, abbiamo ridotto drasticamente l’attività delle fibre muscolari mediante la sovraespressione di un canale del potassio. Per l’elettroporazione in vivo dei muscoli, iniettiamo 20 microgrammi di plasmide (GFP-Kir2.1) in 10 microlitri di 0.9% NaCl nel tibiale anteriore e nel soleo in animali anestetizzati di 4-5 giorni di età. Poi applichiamo otto impulsi di 100 V/cm e di durata di 25 msec alla frequenza di 1 hz con degli elettrodi appoggiati ai lati della zampa. Dopo 10 gg dalla elettroporazione, i muscoli vengono dissociati e studiati in vitro con tecniche morfologiche e di elettrofisiologia.
Studio n. 102
[...] riprodotti mediante il modello da schiacciamento del nervo sciatico nel topo. Conseguenze sullo sviluppo del nervo periferico e la rigenerazione dopo un danno da compressione sono state analizzate in un modello murino privo di uno specifico costituente del citoscheletro delle cellule di Schwann, il filamento intermedio GFAP (proteina gliofibrillare acida).
Studio n. 174
Dopo il periodo di arricchimento gli animali sono stati testati nel Morris water maze (NdR: cioè costretti a nuotare per sopravvivere, a vari livelli in una vasca riempita di acqua).
Conclusioni
Non crediamo ci sia più nulla da dire: i dati sulla quantita’ di vivisezione effettuata da Telethon parlano da soli.
NON FINANZIARE LA VIVISEZIONE
NON FINANZIARE TELETHON!!!
TELETHON FAVORISCE LA VIVISEZIONE CON LA SCUSA DELLA RICERCA I VOSTRI SOLDI VERRANNO USATI PER TORTURARE ANIMALI E CREATURE INNOCENTI AL SOLO SCOPO DI SPERIMENTARE!!! noi non abbiamo le caratteristiche dei topi e dei cani che vengono usati per la vivisezione!!! SONO ESPERIMENTI INUTILI
documentatevi qua:
http://www.novivisezione.org/mostra/
HO SEMPRE SOSTENUTO LA RICERCA PERCHE’ RITENGO SIA IMPORTANTE PER L’UMANITA’ MA DA QUANDO HO SAPUTO CHE TALE RICERCA SACRIFICA CENTINAIA DI ANIMALI NON RITENGO PIU’ SOSTENERLA,QUANDO SAPRO’ CHE TALI RICERCHE VERRANO EFFETTUATE CON SISTEMI DIVERSI ALLORA SARO’ FELICE DI RISOSTENERE LA RICERCA DISTINTI SALUTI
Ho la sclerosi multipla e nè Telethon, nè altre buffonate per la massa potranno mai fare qualcosa di concredo per giustificare quell’enorme accumulo di soldi che come una montagna che partorisce un topolino, si sperdono nell’etere e sollazzano chi ha donato con un sentimento di falsa gratificazione, per aiutare davvero chi farebbe con quei soldi vere ricerche e veri studi medici.
Continuate pure a donare a Telethon, ma sappiate che informarvi sulla medicina alternativa vale più di 10.000 donazioni a questa sarabanda mediatica!
Telethon=vivisezione,questa è la verità!!!!!!!!
I programmi televisivi, ogni anno, fanno a gara a convincere gli spettatori a fare donazioni per Telethon. Io non donerò neanche un centesimo a un ente che finanzia la vivisezione. Se state per fare una donazione pensateci bene; è proprio così che Telethon utilizza i vostri soldi, per uccidere barbaramente animali. Leggete (e se volete diffondete) questo articolo tratto da Agireora.org:
Quanta vivisezione fa Telethon?
Ci sono persone…
Ci sono tante persone convinte che qualsiasi metodo sia accettabile per “progredire” nella conoscenza. Sbagliano, perché in questo modo si legittima qualsiasi nefandezza e qualsiasi sofferenza inflitta a esseri innocenti. E sbagliano perché autoimponendoci di NON seguire certe vie – quelle non etiche – non si ferma il progresso: una via c’è sempre. Non imponendo certi “paletti” etici, semplicemente si finirà per seguire le vie non etiche a scapito delle altre, ma non vuol dire che le altre non esistano, vuol dire solo che non le si esplora, che non le si prende nemmeno in considerazione.
Ma lasciamo perdere queste persone.
Ci sono tante persone (in gran parte le stesse di prima) convinte che il “modello animale” per la ricerca medica sia utile, o addirittura indispensabile. Sbagliano, perché non è manipolando geneticamente un topo che lo si rende uguale, e nemmeno lontanamente simile all’uomo, né è curando i cani che si possono curare i bambini. Certo, Telethon (e altre associazioni o fondazioni simili) sostengono che “la sperimentazione su animali è necessaria”, ma queste sono parole vuote, dogmi da superare.
Ma lasciamo perdere anche queste persone.
Ci sono infine delle persone, forse non di meno di quelle delle precedenti due categorie, che sono convinte che la vivisezione sia eticamente inaccettabile, e non intendono sostenerla, oppure che sanno che non è una pratica utile. Oppure che sono convinte di entrambe le cose.
Queste persone non le lasciamo perdere, al contrario, vogliamo raccontare loro come Telethon spende parte dei suoi soldi, affinché decidano se è il caso o meno di sostenerlo. Quel che si chiede a Telethon non è certo di sparire o di non fare il proprio lavoro: si chiede invece proprio di farlo, smettendo di usare i soldi raccolti per finanziare la vivisezione, o sperimentazione animale che dir si voglia. Siamo noi cittadini che possiamo far cambiare rotta a questo colosso che ormai ha un giro di soldi enorme ed è onnipresente e martellante con la sua pubblicità.
Gli studi di Telethon: dati dal convegno 2005
Nel marzo 2005 si è tenuto un convegno in cui vari gruppi di ricercatori finanziati da Telethon hanno presentato alcuni studi.
Esaminandolo in dettaglio, troviamo che:
In totale sono state presentate 328 ricerche.
Il 44,5% di queste – 147 studi – avevano usato animali.
Il 9,5% di queste – 31 studi – avevano usato cellule di animali anziché umane.
Il restante 46% erano invece studi utili o potenzialmente utili in quanto NON svolti su animali.
Da segnalare che i progetti realizzati in collaborazione con UILDM non prevedono esperimenti su animali, ma solo studi clinici.
Questi studi probabilmente non rappresentano TUTTI gli studi finanziati da Telethon, ma certo danno un’idea piuttosto precisa della situazione.
Non sappiamo il numero di animali utilizzati nella totalità di questi studi, ma va anche tenuto conto che sono certamente di più di quanti si possa pensare, dato che quasi sempre si tratta di animali manipolati geneticamente, e quindi in questi casi bisogna contare anche gli animali che nascono sofferenti a causa della manipolazione genetica e magari muoiono poco dopo senza mai essere usati, o che nascono morti, o le cui madri muoiono in gravidanza o dandoli alla luce o che non hanno la caratteristica attesa dalla manipolazione genetica.
Alcune ricerche che hanno comportato gravi sofferenze per gli animali
Tutta la sperimentazione su animali comporta sofferenza e morte per gli animali usati. Vogliamo qui riportare però dei brevissimi estratti di alcune delle ricerche che hanno comportanto una sofferenza particolarmente acuta per gli animali usati – per lo più topini e ratti.
Un topo o un ratto non potranno mai assomigliare nemmeno lontanamente a un uomo, dal punto di vista fisiologico, genetico (per quanti geni si aggiungano o si tolgano…), anatomico, ecc. ma gli assomigliano invece dal punto di vista della capacità di provare sentimenti ed emozioni, in quanto esseri senzienti come noi.
Solo l’ignoranza e la mancanza di esperienza ci fanno guardare a questi animali con ribrezzo o paura (infatti gli sperimentatori scelgono questa specie appunto per quello, e per il fatto che sono piccoli, poco costosi, prolifici, non certo per ragioni “scientifiche”): sono invece animaletti molto belli, intelligenti – specie i ratti – socievoli con gli umani, simpatici, che si affezionano moltissimo, che amano farsi coccolare dalla propria “famiglia umana” e stare a stretto contatto, giocare, interagire con noi.
Ecco cosa invece hanno fatto loro nei laboratori finanziati da Telethon.
Studio n. 6
Modelli murini in cui p63 è stato deleto muoiono alla nascita, e presentano notevoli difetti ectodermici, mancando dell’epidermide, della prostata, delle mammelle e dei tessuti uroteliali, ed presentano arti tronchi o assenti, difetto dell’”apical ectodermal ridg”, un epitelio stratificato essenziale per sviluppo dell’arto.
Studio n. 95
A tale scopo abbiamo indotto l’ischemia mediante legatura dell’arteria femorale in topi di controllo ed mdx e abbiamo valutato il recupero del flusso sanguigno con il “Laser Doppler Perfusion Imaging” (LDPI) e analisi morfometrica.
Studio n. 101
In un’altra linea di ricerca, nell’intento di chiarire il ruolo della componente postsinaptica nella competizione, abbiamo ridotto drasticamente l’attività delle fibre muscolari mediante la sovraespressione di un canale del potassio. Per l’elettroporazione in vivo dei muscoli, iniettiamo 20 microgrammi di plasmide (GFP-Kir2.1) in 10 microlitri di 0.9% NaCl nel tibiale anteriore e nel soleo in animali anestetizzati di 4-5 giorni di età. Poi applichiamo otto impulsi di 100 V/cm e di durata di 25 msec alla frequenza di 1 hz con degli elettrodi appoggiati ai lati della zampa. Dopo 10 gg dalla elettroporazione, i muscoli vengono dissociati e studiati in vitro con tecniche morfologiche e di elettrofisiologia.
Studio n. 102
[...] riprodotti mediante il modello da schiacciamento del nervo sciatico nel topo. Conseguenze sullo sviluppo del nervo periferico e la rigenerazione dopo un danno da compressione sono state analizzate in un modello murino privo di uno specifico costituente del citoscheletro delle cellule di Schwann, il filamento intermedio GFAP (proteina gliofibrillare acida).
Studio n. 174
Dopo il periodo di arricchimento gli animali sono stati testati nel Morris water maze (NdR: cioè costretti a nuotare per sopravvivere, a vari livelli in una vasca riempita di acqua).
Conclusioni
Non crediamo ci sia più nulla da dire: i dati sulla quantita’ di vivisezione effettuata da Telethon parlano da soli.
NON FINANZIARE LA VIVISEZIONE
NON FINANZIARE TELETHON!!!
io non finanzierò mai telethon poichè sono assolutamente contrario alla vivisezione che voi finanziate.
i vostri metodi barbarici e nazisti non meritano il minimo aiuto….metteteci i vostri figli sui tavoli da laboratorio…o provate a mettere me…che vi faccio saltare quella testa di cazzo che vi ritrovate..
Se sostenere la ricerca vuol dire autorizzare il massacro di poveri animali, allora io dico No!!!! No alla vivisezione! No al sacrificio INUTILE di poveri animali indifesi…. Basta! L’organismo umano non è come quello di cani, gatti, conigli ecc… Ciò che è nocivo per loro non è detto lo sia anche per l’uomo! Fate tutte le ricerche che volete, ma lasciate vivere gli animali, in pace, per come Dio li ha creati!
il mio post precedente e quello che vi metto ora (comprendente anche link del video su you tube) sta facendo il giro di tutto facebook! prestate attenzione e cogitate e informatevi pure! grazie (segue il copia e incolla:)
Ciao AMICI! Tra pochi giorni avrà inizio la ventesima edizione di Telethon
(da venerdì 11 a domenica 13 dicembre)
invito
tutti voi a diffondere il più possibile la verità che si cela dietro a
questa grossa menzogna, facciamo in modo che entrino meno soldi nelle
loro tasche…meno fondi=meno inutili esp…erimenti sugli animali!
Invito
infine chi ancora fosse scettico a richiedere l’ultimo dossier uscito
nel 2005 in cui sono elencati tutti gli esperimenti effettuati con i
fondi della raccolta.
BASTA VIVISEZIONE BASTA IPOCRISIA BASTA TELETHON !!!
http://www.youtube.com/watch?v=tDPKiM_MqAo
BRAVI!!! CREDETE CHE SIAMO DEI CRETINI? SIAMO IN TANTI AD AVER SCRITTO COSE scomode MA SOLO CHI LE HA SCRITTE LE LEGGE PERCHE’ SOLO QLL POSITIVE VENGONO VISUALIZZATE DA TUTTI..è UNA VERGOGNA!!!
io invece come tanti che la pensano come il sottoscritto non vi verso neanche un centesimo . primo che finanziate la vivisezione con i soldi che vi danno dovreste vergognarvi!! io userei voi ricercatori come cavie e vi farei soffrire ne più e ne meno come fate agli animali. secondo vi paragono ai stessi ricercatori che usava hitler per i loro esperimenti su un popolo noto ok ci sono assocciazioni molto più serie di voi che non utilizzano animali perche il video come lo visto io tanti altri come me sono rimasti scioccati !!!! vergognatevi e in televisione raccontate la verita non le bugie
Ritengo vergognoso sostenere la ricerca, quando è sperimentata sugli animali, è inaudito provocare sevizie atroci ad esseri viventi e sensienti che la legge tutela!!!!
telethon = vivisezione
forse nessuno, o pochi sanno che donando soldi per sostenere telethon si permette di uccidere inutilmente dei poverianimali con la vivisezione!!!!!!tra l’altro gli esperimenti sugli animali non servono a nioente, dal momento che l’essere umano ha un altro tipo di funzionalità organica, meta bolica ecc.io non donerò proprio un bel nulla a chi sostiene queste atrocità.mi piacerebbe che il mio commento fosse visibile!!!!!!!!!!!
la ricerca fatta tramite vivisezione è improduttiva e costosa, non si sono divertiti abbastanza? Muovetevi a fare qualcosa per gli umani di concreto senza torturare il resto del mondo
Basta con la vivisezione finanziata da Telethon, tutti devono sapere che gran parte dei fondi raccolti vengono usati per eseprimenti su animali che oltre a essere crudeli sono anche inutili per il progresso.
Informatevi http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=390
siete pessimi.. cancellate i commenti negativi!!! censura infame
siate onesti!! siate onesti!!
corrotti censuratori!!
TELETHON FINANZIA LA VIVISEZIONE!!!
SPERIMENTANO SU ANIMALI COSCIENTI E PER IL 90 PER CENTO DELLE VOLTE NON SONO ANESTETIZZATI!! DICIAMO STOP A QUESTA BARBARIE!!
Non donero’ mai neanche un centesimo finche’ la ricerca inutile e crudele utilizzera’ gli animali ( completamente diversi da noi!!!!) per le sperimentazioni.Esistono dei metodi alternativi che non vengono neanche presi in considerazione e le lobbyes delle multinazionali farmaceutiche ,dei laboratori dell’orrore e dei ricercatori possono cosi’ continuare ad arricchirsi,producendo farmaci che spesso si rivelano inutili ed anche dannosi, pubblicando ricerche che troppe volte non portano a nulla e dalle quali poi possono anche discostarsi perche’ LA RICERCA CONDOTTA SU ANIMALI NON E’ SICURA!!!!!!
Non darò mai neppure un cent a chi fa ricerca con la vivisezione!!
Vergognatevi…..
Fiorella
non sosterro la ricerca. non sosterro’ vivisezione
Io non sosterrò questo tipo di ricerca..sono per la ricerca ma senza sofferenza senza scopi di lucro a scapito di poveri animali innocenti e se siamo in democrazia abbiate la decenza di nn oscurare il mio commento!!scienza si sofferenza animale no!!
grazie per non aver cancellato il mio post. dato che la voce di chi denuncia e’ sempre messa a tacere. per fare esperimenti, la vivisezione non serve e telethon purtoppo la finanzia. io sono contro la crudelta’ e la sofferenza
mi dispiace ma io Telethon non la sostengo più da quando ho saputo che finanzia la ricerca su animali, che si sa, è un inutile fonte di sofferenza!
Ci sono alcune cose che puoi fare, nella tua vita di tutti i giorni, per evitare di contribuire alla vivisezione, e anzi combatterla.
Non fare donazioni alle associazioni per la ricerca che finanziano anche esperimenti su animali, come AIRC, AISM, ANLAIDS, Telethon, Comitato 30 ore per la vita e molte altre. Informati attraverso la campagna Per una ricerca di base senza animali.
Non dare il 5 per mille delle tue tasse a queste stesse associazioni o anche alle università: TUTTE le facoltà ad indirizzo biomedico praticano la vivisezione, a spese dei contribuenti.
Scegli solo cosmetici, prodotti per la pulizia personale della casa “senza crudeltà”: fai riferimento per questo alla guida che trovi sul sito del Comitato VIVO per un consumo consapevole. Qui puoi leggere le FAQ – risposte alle domande piu’ frequenti.
Usa meno farmaci che puoi, e quando proprio devi usarli, scegli quelli generici. Scopri come e perché nell’artcolo Farmaci generici e antivivisezionismo.
Attenzione ai cibi per animali che compri: molte delle marche più note finanziano la vivisezione! Riproducono una malattia negli animali, artificialmente, e poi provano a “curarla” coi loro mangimi medicati! Scegli solo le marche che non seguono questa pratica orrenda! Scopri quali sono sul sito del Comitato VIVO per un consumo consapevole.
Adotta un animale salvato dai laboratori: roditori, conigli, a volte cani e gatti possono essere adottati, contattaci!
http://www.limav.org/
MEDICI INTERNAZIONALI – LIMAV
SEMINARIO
SPERIMENTAZIONE ANIMALE:
VALIDO METODO SCIENTIFICO O INUTILE E CRUDELE PRATICA?
20 novembre 2009
ore 9:00 – 13:00
Facoltà di Medicina Veterinaria Pisa
V.le Piagge 2
INGRESSO LIBERO
Solo scegliendo con consapevolezza è possibile aiutare davvero i malati e al contempo salvare la vita di tanti animali…
RELATORI:
- Sig. ALBERTO BIANCHI (Studenti e vivisezione)
Studente di Biologia, rappresentante studentesco MEDICI INTERNAZIONALI – LIMAV
- Prof. GIULIO TARRO (Antivivisezione nell’epoca della globalizzazione)
Presidente MEDICI INTERNAZIONALI – LIMAV. Primario di Virologia presso il Presidio Ospedaliero Cotugno di Napoli, Ricercatore ed autore di oltre 300 Pubblicazioni
- Prof. BRUNO FEDI (Per una visione allargata dell’animalismo)
Professore di urologia, primario patologo nell’ospedale di Terni per molti anni, specialista in ginecologia e cancerologia, ricercatore.
- Dr. STEFANO CAGNO (Sperimentazione animale: un errore metodologico)
Medico chirurgo, psichiatra, autore di testi di bioetica, membro del Comitato Scientifico Antivivisezionista e dei MEDICI INTERNAZIONALI – LIMAV.
- Dott.ssa ANTONELLA POCHINI (Normativa in materia di tutela degli animali utilizzati ai fini sperimentali: applicazione all’Università di Pisa)
Ufficio Ricerca – Responsabile Unità sperimentazione animale del Comitato Etico per la Sperimentazione Animale dell’ Università di Pisa.
seguiranno gli interventi del pubblico
Qui riportiamo alcune informazioni di base per sapere che cosa significa “vivisezione”, in cosa consiste, chi la compie, che animali sono usati. Un’introduzione molto efficace, perché viene da una testimonianza diretta di una persona che ha lavorato per settimane in un laboratorio di vivisezione, e che fa davvero capire quanto la vivisezione sia non solo non necessaria, ma del tutto inutile scientificamente (spesso dannosa) e crudele verso gli animali si può trovare alla pagina Vivisezione, sempre più nascosta.
Altri articoli da cui iniziare, per proseguire l’approfondimento:
Perché sostituire gli esperimenti su animali
Il problema dei modelli animali – Perché i successivi test sugli umani non hanno successo?
Dossier: Verso una scienza europea senza esperimenti su animali
Cosa vuol dire vivisezione o sperimentazione animale?
Per vivisezione o “sperimentazione in vivo” si intende qualsiasi esperimento eseguito su animali.
La definizione precisa, del dizionario De Mauro (ed. Paravia) è:
Vivisezione: s.f. dissezione anatomica di animali vivi effettuata a scopo di studio e sperimentazione | estens., qualunque tipo di sperimentazione effettuata su animali di laboratorio che induca alterazioni a livello anatomico o funzionale, come l’esposizione a radiazioni, l’inoculazione di sostanze chimiche, di gas, ecc.
Quindi, tutti gli esperimenti compiuti su animali in laboratorio sono “vivisezione”. Ogni anno solo in Italia circa 900.000 animali, quasi 2500 al giorno tutti i giorni, vengono utilizzati per prove inutili e ripetitive, inapplicabili per la salute umana, ancora richieste da leggi antiquate e superate. Gli stessi test sono ripetuti successivamente, con altre forme e tempi, sui destinatari ultimi del prodotto in sperimentazione: noi umani.
Per saperne di più:
Vivisezione, sempre più nascosta.
Chi conduce questi esperimenti e con quali regole?
Industrie chimico-farmaceutiche, cosmetiche, belliche, istituti pubblici e privati di ricerca, università. Anche grazie a generosi contributi dello Stato che permette l’immissione in commercio di migliaia di sostanze che si rivelano poi tossiche e nocive, riconosciute tali solo dopo mesi o anni a seguito dei danni provocati alla salute umana. Eppure, con la sperimentazione sugli animali, erano state garantite come innocue. L’attuale legge in vigore, la n. 116 del 1992, ha rivelato l’esistenza solo in Italia di più di 500 laboratori di sperimentazione animale. I controlli sono pressoché inesistenti, e nessuno, mai, va a sindacare sull’opportunità e “necessità” delle sperimentazioni autorizzate o notificate.
Per saperne di più
Decreto Legislativo 116 in materia di protezione
degli animali utilizzati a fini
sperimentali o ad altri fini scientifici
Quali animali sono utilizzati negli esperimenti?
Soprattutto topi e ratti (per il 95%), ma anche gatti, cani, primati non umani, porcellini d’India, mucche, suini, cavalli, pecore, capre, piccioni, furetti, rettili, pesci, uccelli… Ma nessuna specie può essere modello sperimentale di un’altra specie. I medici antivivisezionisti partono dalla semplice ed oggettiva constatazione che gli animali non sono modelli sperimentali adatti all’uomo, perché troppo diversi da noi. Ogni specie animale è infatti biologicamente, fisiologicamente, geneticamente, anatomicamente molto diversa dalle altre e le estrapolazioni dei dati tra una specie e l’altra sono impossibili.
Quello che tutte le specie hanno in comune è che si tratta di esseri senzienti, che provano paura, dolore, e ogni altro sentimento e sensazione. Ma, paradossalmente, questa è proprio l’unica similitudina che i vivisettori negano.
Per lo sviluppo dei farmaci, dopo i test su animali si passa a quelli sugli umani (qualsiasi sia il risultato ottenuto sugli animali, anche se i farmaci hanno mostrato effetti collaterali dannosi per una o più specie animali): prima “volontari” sani, per verificare gli effetti collaterali (pagati profumatamente, e spesso ignari dei pericoli che corrono), e poi i malati in clinica, per verificare l’efficacia del farmaco. Ma alla fin fine la vera cavia è il consumatore finale nei primi anni di messa in commercio del farmaco (che verrà poi eventualmente ririrato dal mercato se ritenuto dannoso).
Per saperne di più:
Statistiche sull’uso di animali (1998-2000)
Statistiche sull’utilizzo di animali nella sperimentazione (2001-2003)
Statistiche sull’uso di animali in Europa ed in Italia nel 2005.
Quali esperimenti vengono effettuati?
Tutti, anche quelli che non puoi immaginare. Tra i più comuni: test di tossicità acuta e cronica, irritazione della pelle ed inalazione, avvelenamento, induzione di cancro in varie parti del corpo. Gli animali sono obbligati ad ingerire sostanze di ogni genere dalle creme ai pesticidi; vengono privati dei genitori per esperimenti psicologici; vengono irradiati con raggi di ogni tipo; vengono torturati con elettrodi nel cervello; vengono modificati geneticamente nel tentativo di renderli più simili all’uomo, ma non basta cambiare 1, 2, e nemmeno 1000 geni per ottenere un uomo in miniatura.
Per saperne di più
Mostra fotografica sulla vivisezione
Scienza senza sofferenza: un report del Dr Hadwen Trust
L’uso di animali serve alla salute umana?
Gli esperimenti sugli animali non solo non sono necessari, non solo non sono utili, ma sono, spesso, dannosi, perché portano a risultati fuorvianti, o inutili, che danno un falso senso di sicurezza per la successiva sperimentazione sull’uomo. Che, per legge, deve comunque esserci.
Come facciamo a sapere che un risultato trovato su una data specie animale è applicabile all’uomo? Semplice, proviamo la sostanza da sperimentare sull’uomo, e solo DOPO possiamo dire che quella specie, per quella determinata sostanza, si comporta in modo simile all’uomo. Così avviene.
Sperimentando su varie specie animali si trovano sempre risultati discordanti: come sapere A PRIORI, qual è la specie che, in quel caso, è la più simile all’uomo? Non è possibile.
Ad esempio, gli effetti tossici della diossina sono stati studiati su molte specie animali: per il porcellino d’India e il ratto, questa sostanza è MOLTO TOSSICA. Per il criceto è INNOCUA. Le altre specie danno risultati intermedi. Ebbene, da questi risultati, cosa possiamo dedurre per l’uomo? Sarà più simile al criceto o al porcellino d’India? NON SI SA, a priori. Solo dopo che l’uomo sarà venuto in contatto con questa sostanza, si potrà conoscere la risposta. Ma allora, i test su animali saranno stati inutili.
I veri progressi della medicina si sono sempre avuti grazie a osservazioni cliniche, a studi epidemiologici, a innovazioni tecnologiche (quali l’invenzione del microscopio, dei moderni strumenti di diagnosi, ecc.).
Per saperne di più
La vivisezione non serve: parola di vivisettori
I bugiardini dei farmaci ci dicono la verità sulla vivisezione
I chirurghi non si devono esercitare su animali prima di operare sugli umani?
Molti chirurghi si allenano su maiali e altri animali di laboratorio. Molti altri chirurghi – di oggi e di ieri – hanno ammesso che lavorare sugli animali crea confusione. Anche con un limitato bagaglio di conoscenze mediche, il buon senso ci suggerisce che gli interventi di ortopedia saranno molto diversi in un cane, per esempio, piuttosto che in un umano. Gli oftalmologi hanno perfezionato la cheratotomia radiale sui conigli, e poi l’hanno provata sugli umani. Solo dopo aver completamente accecato parecchie persone, sono riusciti finalmente a correggere la procedura.
Il campo della neurochirurgia offre un altro esempio. Le procedure di bypass extracranico-intracranico (EC-IC) per la malattia dell’arteria carotide inoperabile venne provata e perfezionata su cani e conigli. I neurochirurghi eseguirono migliaia di EC-IC prima di scoprire che l’operazione faceva più male che bene. Furono di più i pazienti che morirono o soffrirono di infarto (cerebrale) a causa di questa operazione di quanti invece ne furono salvati.
Lo stesso vale per la chirurgia a scopo di trapianto. Centinaia di gatti, cani, maiali e primati sono stati sacrificati nel tentativo di perfezionare operazioni di trasferimento di organi da una creatura ad un’altra. Nonostante il numero enorme di operazioni di prova sugli animali, la prima operazione sugli umani fallì . Trasferire le informazioni apprese sugli animali al corpo umano, si rivela sempre fuorviante.
Per saperne di più
Pratica chirurgica e test su animali
Perché così tante persone ci credono?
Perché viene compiuta un’operazione di mistificazione. Riprendiamo il precedente esempio della diossina: se si scopre, dopo un contatto fortuito con l’uomo, che la diossima è tossica, si leggerà sui giornali, sulle riviste, sui futuri libri di testo: “Scoperta la tossicità della diossina. Questo risultato era già noto da studi su animali: per il porcellino d’india la sostanza è molto tossica”. E’ vero, non è una bugia: vengono solo nascosti dei dati.
Se, viceversa, si scopre che la diossina per l’uomo è innocua, si leggerà sui giornali, sulle riviste, sui futuri libri di testo: “Scoperta l’innocuità della diossina. Questo risultato era già noto da studi su animali: per il criceto la sostanza è innocua”.
Capito il trucco? Si nascondono i dati che non fanno comodo.
Per saperne di più
La truffa dei test su animali: la prova definitiva
Perché allora continuano?
Per interessi commerciali (con un esperimento su animali si può dimostrare qualunque cosa, dalla tossicità all’innocuità di una sostanza, basta trovare la specie adatta a quanto si vuole dimostrare) e di carriera (gli esperimenti su animali portano a veloci pubblicazioni su riviste scientifiche), e per inerzia, “perché così si è sempre fatto”. I ricercatori sembrano non voler prendere in considerazione altre strade, diverse dal dogma della vivisezione instillato loro all’Università.
Per saperne di più
Farmaci – esempi di effetti diversi su roditori e su umani
Perché la sperimentazione su animali esiste ancora?
Nel passato, gli esperimenti su animali non ci hanno fornito delle cure per le malattie umane?
Per decenni, il pubblico è stato portato erroneamente a credere che gli esperimenti sugli animali avessero portato a “cure miracolose” e “conquiste mediche”. Ma la verità è che gli esperimenti sugli animali non hanno contribuito a curare una sola malattia umana. La ragione è semplice: la sperimentazione animale non può produrre alcuna cura semplicemente perché è basata su una premessa che è scientificamente falsa. Di conseguenza, il tasso di incidenza delle malattie sta crescendo, così come stanno crescendo le percentuali di morte per malattia.
L’unico progresso significativo contro le malattie nel 20esimo secolo è stato il controllo delle malattie infettive all’inizio del secolo, che è stato ottenuto grazie a migliori condizioni di nutrizione e di igiene, e non grazie agli esperimenti su animali.
La domanda principale è: se la metodologia usata nella ricerca biomedica – esperimenti su animali – è valida, allora perché non si materializzano le cure così miracolose trovate sui topi?
Per saperne di più
La Sperimentazione Animale in Occidente dalle Origini a Oggi
La non scientificità della vivisezione: articoli apparsi su riviste scientifiche
Quali prove preliminari alla “fase clinica” potrebbero essere praticate allora?
Va chiarito innanzitutto che non è sempre corretto parlare di “metodi alternativi”.
Il punto è che con la ricerca di base (o finalizzata alla produzione di un farmaco) fatta su animali non si ottengono informazioni utili per l’uomo, quindi non si tratta di usare “metodi alternativi”, ma semplicemente smettere portare avanti quella parte di ricerca che usa animali (la maggior parte degli studi pubblicati sulle riviste scientifiche non usa animali) e dedicarsi solo al resto.
I veri progressi della medicina si sono sempre avuti grazie a osservazioni cliniche, a studi epidemiologici, a innovazioni tecnologiche (quali l’invenzione del microscopio, dei moderni strumenti di diagnosi, ecc.), e, per quanto riguarda i test di tossicità, gli unici risultati affidabili sono quelli basati su colture di cellule umane, simulazioni al computer, modelli sintetici basati su dati già noti sulla specie umana.
Credere che esista solo la ricerca sugli animali e niente altro è semplicemente sbagliato, non è questa la realtà, la ricerca su animali è solo una porzione della ricerca totale, e questa porzione va eliminata, punto e basta.
Per quanto riguarda invece i test di tossicità, quelli necessari per la messa in commercio di sostanze chimiche, cosmetici e farmaci, ha invece senso parlare di metodi “alternativi”, perché non si tratta di ricerca, ma di test standardizzati, sempre uguali, e qui sì ha senso dire che questi vanno semplicemente sostituiti con metodi alternativi senza animali, che sono dei test altrettanto standardizzati, ma più moderni ed efficaci, non certo così grossolani e inutili come quelli che usano animali, che ormai risalgono a oltre 50 anni fa.
I metodi senza animali per i test di tossicità si basano su colture di cellule e tessuti umani, anche combinati (cioè tratti da varie parti del corpo umano), su metodi computerizzati, sulla pelle artificiale. I vari metodi che man mano vengono messi a punto devono poi essere validati dall’ECVAM, l’istituto dell’Unione Europea preposto a convalidare e diffondere l’uso di metodi senza animali per i test obbligatori per legge.
In quest’ultimo campo il numero di animali usati in Italia e in Europa è in diminuzione costante.
Per saperne di più
Introduzione alle alternative alla sperimentazione animale
L’evoluzione e l’applicazione dei metodi alternativi
Quando sarò certa che le ricerche finanziate da Telethon non si avvalgono della vivisezione, darò volnetieri il mio contributo.
Cristina Corvaja
NON SOSTENGO TELETHON!! NO ALLA VIVISEZIONE!!! SOSTENGO CHI FA RICERCA SENZA ANIMALI!! NON ALLA CENSURA: PUBBLICATE IL MIO COMMENTO SE SIETE ONESTI.
sono contraria alla sperimentazione sugli animali.
Thelethon finanzia la vivisezione e io dico basta!
non sosterrò mai telethon,lo farò solo quando finirete di vivisezionare e sperimentare su animali….vergogna!!!!
no alla vivisezione, alla sperimentazione sugli animali.
valgono tanto quanto noi uomini!!!!
Io non sostengo chi massacra milioni di animali!
Io sono contro la vivisezione! Io sono contro telethon!
Non sostengo chi finanzia la vivisezione, per cui non sostengo Telethon . Il mio sostegno va ad associazioni che non finanziano la vivisezione (I-CARE Italia , Fondazione “Per il cuore” onlus – , Lega italiana per la lotta contro i tumori, Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare, LILA – Lega Italiana per la Lotta contro l’Aids)
La vivisezione è un falso scientifico, una barbarie, uno spreco di denaro che non aiuta la VERA ricerca. Quel che si chiede a Telethon non è certo di sparire o di non fare il proprio lavoro: si chiede invece proprio di farlo, smettendo di usare i soldi raccolti per finanziare la vivisezione, o sperimentazione animale che dir si voglia.
non sono in accordo con l’uso della vivisezione!!
Fino a quando sosterrete la vivisezione, da me non avrete un centesimo.
Tony Troja
NON DARO’ MAI UNA LIRA PER TELETHON E INVITO TUTTI A NON DARLI. NON AIUTATE A SOSTENERE LA VIVISEZIONE E LA SPERIMENTAZIONE
Nel 2009 nn servono + sperimentazioni ,vivisezione,ricerche basate sulla sofferenza di esseri viventi indifesi con le sole cellule si ottengono le stesse cose se nn meglio ,usando quelle umane!!!!!!!!!!!!!
basta crudelta inutili vergogna!!!!!
Io non finanzio la vivisezione che fa solo ingrassare le tasche delle multinazionali farmaceutiche.
Sosterrò Telethon quando smetterà di finanziare la vivisezione.
TELETHON FINANZIA LA VIVISEZIONE
NON E’ SPERANZA PER I MALATI
E’ SOLO CRUDELTA’ FINANZIATA
http://www.icare-italia.org/
+
CONTRO LA CENSURA DI CHI INFORMA E DISSENTE SU TELETHON
io telethon lo boicotto fermamente perchè fa esperimenti crudeli ed inutili sugli animali dite la verità non censurate!!!!!!!!!!!!!!!
I programmi televisivi, ogni anno, fanno a gara a convincere gli spettatori a fare donazioni per Telethon. Io non donerò neanche un centesimo a un ente che finanzia la vivisezione. Se state per fare una donazione pensateci bene; è proprio così che Telethon utilizza i vostri soldi, per uccidere barbaramente animali. Leggete (e se volete diffondete) questo articolo tratto da Agireora.org:
Quanta vivisezione fa Telethon?
nessuna donazione a chi finanzia la vivisezione
tra l’altro non serve a niente se non a incassare soldi…
telethon finanazia la vivisezione!!!milioni di animali vengono fatti soffrire e morire ogni anno,senza aver nessun risultato!noi,gli umani,non siamo topi,conigli,o altri animali usati nella ricerca!le malattie vengono indotte,quindi non naturalmente acquisite!vergogna ai vivisettori e a chi gli finanzia!pensateci ed informatevi prima di dare i vostri soldi a degli assassini!!!lo fanno solo per profitto!
Io la finanzierei volntieri se non usassero tutta quella violenza sugli animali per esperimenti inutili che non servono assolutamente all’uomo. Gente guardate su Youtube!!!! Basta con la vivisezione inutile!! Basta far morire gli animali con mille atrocità e dolori!!!!!
la ricerca di telethon in buona parte è basata sulla vivisezione e sulle sperimentaizoni su animali: la vivisezione su animali è inutile se non addirittura dannosa per gli esseri umani: si può fare ricerca cercando modalità alternative, i cui esiti siano più sicuri per le persone e che non comportino l’utilizzo di esseri senzienti per ottenere risultati che si possono ottenere anche in altre maniere.Basta pensare che la prima causa di morte nelgi stai uniti sono i FARMACI, che sono stati tutti sperimentati su animali!!!se la sperimentazione è davvero così sicura perchè le persone muoiono per via dei farmaci? chiedo a telethon di smettere di finanziare ricerca su animali, perchè è solo uno spreco di energie e risorse, e fa male agli animali ma anche agli uomini.
contattiamo Rita Levi Montalcini
chissà, magari da una mano a noi, invece che ai colleghi criminali..sarebbe un bel colpo..
TELETHON FINANZIA LA VIVISEZIONE! è ORA DI FINIRLA UNA VOLTA PER TUTTI! BASTA !!!
CI SONO FILMATI CHE DOCUMENTANO QUESTO SCEMPIO! CERCATELI SU YOU TUBE!!!
Inviato il 12 December 2009 alle 17:17 da COLETTE BUDINI
5.
Telethon=vivisezione,questa è la verità!!!!!!!!
I programmi televisivi, ogni anno, fanno a gara a convincere gli spettatori a fare donazioni per Telethon. Io non donerò neanche un centesimo a un ente che finanzia la vivisezione. Se state per fare una donazione pensateci bene; è proprio così che Telethon utilizza i vostri soldi, per uccidere barbaramente animali. Leggete (e se volete diffondete) questo articolo tratto da Agireora.org:
Quanta vivisezione fa Telethon?
Ci sono persone…
Ci sono tante persone convinte che qualsiasi metodo sia accettabile per “progredire” nella conoscenza. Sbagliano, perché in questo modo si legittima qualsiasi nefandezza e qualsiasi sofferenza inflitta a esseri innocenti. E sbagliano perché autoimponendoci di NON seguire certe vie – quelle non etiche – non si ferma il progresso: una via c’è sempre. Non imponendo certi “paletti” etici, semplicemente si finirà per seguire le vie non etiche a scapito delle altre, ma non vuol dire che le altre non esistano, vuol dire solo che non le si esplora, che non le si prende nemmeno in considerazione.
Ma lasciamo perdere queste persone.
Ci sono tante persone (in gran parte le stesse di prima) convinte che il “modello animale” per la ricerca medica sia utile, o addirittura indispensabile. Sbagliano, perché non è manipolando geneticamente un topo che lo si rende uguale, e nemmeno lontanamente simile all’uomo, né è curando i cani che si possono curare i bambini. Certo, Telethon (e altre associazioni o fondazioni simili) sostengono che “la sperimentazione su animali è necessaria”, ma queste sono parole vuote, dogmi da superare.
Ma lasciamo perdere anche queste persone.
Ci sono infine delle persone, forse non di meno di quelle delle precedenti due categorie, che sono convinte che la vivisezione sia eticamente inaccettabile, e non intendono sostenerla, oppure che sanno che non è una pratica utile. Oppure che sono convinte di entrambe le cose.
Queste persone non le lasciamo perdere, al contrario, vogliamo raccontare loro come Telethon spende parte dei suoi soldi, affinché decidano se è il caso o meno di sostenerlo. Quel che si chiede a Telethon non è certo di sparire o di non fare il proprio lavoro: si chiede invece proprio di farlo, smettendo di usare i soldi raccolti per finanziare la vivisezione, o sperimentazione animale che dir si voglia. Siamo noi cittadini che possiamo far cambiare rotta a questo colosso che ormai ha un giro di soldi enorme ed è onnipresente e martellante con la sua pubblicità.
Gli studi di Telethon: dati dal convegno 2005
Nel marzo 2005 si è tenuto un convegno in cui vari gruppi di ricercatori finanziati da Telethon hanno presentato alcuni studi.
Esaminandolo in dettaglio, troviamo che:
In totale sono state presentate 328 ricerche.
Il 44,5% di queste – 147 studi – avevano usato animali.
Il 9,5% di queste – 31 studi – avevano usato cellule di animali anziché umane.
Il restante 46% erano invece studi utili o potenzialmente utili in quanto NON svolti su animali.
Da segnalare che i progetti realizzati in collaborazione con UILDM non prevedono esperimenti su animali, ma solo studi clinici.
Questi studi probabilmente non rappresentano TUTTI gli studi finanziati da Telethon, ma certo danno un’idea piuttosto precisa della situazione.
Non sappiamo il numero di animali utilizzati nella totalità di questi studi, ma va anche tenuto conto che sono certamente di più di quanti si possa pensare, dato che quasi sempre si tratta di animali manipolati geneticamente, e quindi in questi casi bisogna contare anche gli animali che nascono sofferenti a causa della manipolazione genetica e magari muoiono poco dopo senza mai essere usati, o che nascono morti, o le cui madri muoiono in gravidanza o dandoli alla luce o che non hanno la caratteristica attesa dalla manipolazione genetica.
Alcune ricerche che hanno comportato gravi sofferenze per gli animali
Tutta la sperimentazione su animali comporta sofferenza e morte per gli animali usati. Vogliamo qui riportare però dei brevissimi estratti di alcune delle ricerche che hanno comportanto una sofferenza particolarmente acuta per gli animali usati – per lo più topini e ratti.
Un topo o un ratto non potranno mai assomigliare nemmeno lontanamente a un uomo, dal punto di vista fisiologico, genetico (per quanti geni si aggiungano o si tolgano…), anatomico, ecc. ma gli assomigliano invece dal punto di vista della capacità di provare sentimenti ed emozioni, in quanto esseri senzienti come noi.
Solo l’ignoranza e la mancanza di esperienza ci fanno guardare a questi animali con ribrezzo o paura (infatti gli sperimentatori scelgono questa specie appunto per quello, e per il fatto che sono piccoli, poco costosi, prolifici, non certo per ragioni “scientifiche”): sono invece animaletti molto belli, intelligenti – specie i ratti – socievoli con gli umani, simpatici, che si affezionano moltissimo, che amano farsi coccolare dalla propria “famiglia umana” e stare a stretto contatto, giocare, interagire con noi.
Ecco cosa invece hanno fatto loro nei laboratori finanziati da Telethon.
Studio n. 6
Modelli murini in cui p63 è stato deleto muoiono alla nascita, e presentano notevoli difetti ectodermici, mancando dell’epidermide, della prostata, delle mammelle e dei tessuti uroteliali, ed presentano arti tronchi o assenti, difetto dell’”apical ectodermal ridg”, un epitelio stratificato essenziale per sviluppo dell’arto.
Studio n. 95
A tale scopo abbiamo indotto l’ischemia mediante legatura dell’arteria femorale in topi di controllo ed mdx e abbiamo valutato il recupero del flusso sanguigno con il “Laser Doppler Perfusion Imaging” (LDPI) e analisi morfometrica.
Studio n. 101
In un’altra linea di ricerca, nell’intento di chiarire il ruolo della componente postsinaptica nella competizione, abbiamo ridotto drasticamente l’attività delle fibre muscolari mediante la sovraespressione di un canale del potassio. Per l’elettroporazione in vivo dei muscoli, iniettiamo 20 microgrammi di plasmide (GFP-Kir2.1) in 10 microlitri di 0.9% NaCl nel tibiale anteriore e nel soleo in animali anestetizzati di 4-5 giorni di età. Poi applichiamo otto impulsi di 100 V/cm e di durata di 25 msec alla frequenza di 1 hz con degli elettrodi appoggiati ai lati della zampa. Dopo 10 gg dalla elettroporazione, i muscoli vengono dissociati e studiati in vitro con tecniche morfologiche e di elettrofisiologia.
Studio n. 102
[...] riprodotti mediante il modello da schiacciamento del nervo sciatico nel topo. Conseguenze sullo sviluppo del nervo periferico e la rigenerazione dopo un danno da compressione sono state analizzate in un modello murino privo di uno specifico costituente del citoscheletro delle cellule di Schwann, il filamento intermedio GFAP (proteina gliofibrillare acida).
Studio n. 174
Dopo il periodo di arricchimento gli animali sono stati testati nel Morris water maze (NdR: cioè costretti a nuotare per sopravvivere, a vari livelli in una vasca riempita di acqua).
Conclusioni
Non crediamo ci sia più nulla da dire: i dati sulla quantita’ di vivisezione effettuata da Telethon parlano da soli.
visto la collaborazione tra Telethon e Avis prenderò la decisione di nn donare il sangue tramite Avis… boicottaggio degli aguzzini e di chi li supporta…
telethon finanzia la ricerca??finanzia le torture e le morti di milioni di animali indifesi in ogni parte del mondo.
Telethon finanzia la vivisezione. Non sarò mai complice di questo orrendo massacro. Finanzio solamente chi fa ricerca senza animali, la sola ricerca veramente scientifica.
Non si può sostenere una ricerca che si basa sulla sofferenza di altri esseri umani – Non si tratta di ricerca ma solo di torture verso esseri che non possono difendersi ….. Informatevi anche voi ……. BASTA TELETHON
Basta con questa farsa! Telethon finanzia la vivisezione! La vivisezione oltre che essere una pratica orribile è anche fuorviante e inutile! Leggetevi “L’imperatrice nuda”! Assassini!
Mi dispiace, ma non sosterrò più nè telethon, nè l’AIRC fino a quando non smetteranno di utilizzare animali per la ricerca, rendendola inutile e infinitamente crudele.
Grazie
Mi dispiace..
Non finanzio la vivisezione!
Non finanzio la tortura sugli animali!
Non finanzio la morte di animali!
Non ho mai finanziato telethon in vita mia (e che Dio me ne scampi) e mai lo farò! Io amo gli animali, sono vegano, sono volontario in un canile della mia zona e tutti i giorni tocco con mano la sofferenza di questi poveri cani che prima di essere abbandonati hanno quasi sempre subito violenze indescrivibili dall’uomo, e CHI AMA GLI ANIMALI NON POTRA’ MAI ACCONSENTIRE ALLA VIVISEZIONE finanziata da telethon.
Volete più soldi per la ricerca? Chiedeteli a tutte le categorie che già fanno scempio di animali; macellerie, pellicciai, allevamenti intensivi, cacciatori, circensi, pescatori…insomma se telethon deve sporcarsi le mani di sangue, che si faccia aiutare economicamente da chi già lo fa e ci trae profitto.
Come dire..una mano lava l’altra.
vivisezione stop- telethon no money
ha ragione aziz!!
vivisezione inutile, mai donerò soldi a telethon.